Alla riscoperta del synthetic gut


Dopo aver incordato alcune racchette con un synthetic gut – per la precisione Gosen Micro Sheep 1,30 – ed aver avuto ottimi riscontri da parte degli utilizzatori, vorrei spezzare una lancia a favore di questo tipo di corde.

Da evidenziare subito che è un materiale bistrattato, fin troppo, soprattutto, a mio avviso, per motivi d’immagine (andare al circolo con un incordatura in Nylon  non  fa “figo”) ma che in realtà è un materiale eccezionale.

Un buon synthetic gut può essere una validissima alternativa al multifilo e non solo per il rapporto qualità prezzo. Ecco, brevemente, il perchè.

La sua rigidezza dinamica, 160-180 lb/inch, è paragonabile a quella dei piu‘ blasonati multifilamenti, 140-160 lb/inch, appena superiore del 15% ma, a differenza del multi, ha una resistenza meccanica molto piu’ marcata, migliore anche di quella del poliestere.

E’ un tipo di corda che rimane elastica più a lungo, avendo un’alta resilienza (risposta elastica) e, fattore altrettanto importante, mantiene molto ma molto bene la tensione.

Detto questo, ci sono pero’ alcune avvertenze da tenere in considerazione quando lo si vuole utilizzare.

Dal punto di vista meccanico, tende ad aumentare il proprio modulo elastico (in pratica perde elasticità e si irrigidisce) con il crescere della tensione applicata; ad esempio, a tensioni di 25kg si possono ottenere piatti più rigidi di un poliestere, questo, pero’, in termini di rigidezza statica, NON dinamica.
(la rigidezza statica indica quanto e’ duro il piatto quando lo spingi con le dita, quella dinamica indica la durezza del piatto corde che si percepisce quando si colpisce la palla).

Pertanto è fondamentale fare delle prove per evitare di avere una racchetta troppo elastica o troppo rigida.

In linea di massima quindi si puo‘ avere un piatto corde tipo poliestere con tensionature sopra i 24kg, tipo budello con tensionature sotto i 22kg.

E‘ meglio optare per calibri grossi, (almeno 1,30) rispetto a quelli piu’ piccoli; i secondi, infatti, tenderanno a parità di tensione applicata a restituire piatti corde piu’ rigidi a causa della sezione minore che obbliga il materiale ad un impegno meccanico superiore.

Da valutare, ovviamente, le caratteristiche della racchetta sulla quale si intende montarlo. Un conto è installare un calibro 1,30 a 23 kg su un piatto corde 100 con pattern 16×18 e un altro. è installare la stessa corda alla stessa tensione su una racchetta piatto 95 pattern 18×20.

Il Nylon puo’, inoltre, essere utilizzato tranquillamente quando si soffre di certe problematiche articolari potendo utilizzare tensione quasi al pari dei multi.

Ma quali scegliere? Ormai tutti i prodotti di questo tipo si possono ritenere di buona qualità, sono comunque da preferire quelli che si presentano morbidi al tatto.

 


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4 commenti su “Alla riscoperta del synthetic gut

  • Stefano Prete

    Ciao Diego.
    L’incordatura che hai in mente ha assolutamente un senso! Potresti anche abbinare le MSV ad un multifilamento. Otterresti un piatto corde leggermente più elastico, ma che forse durerebbe un po’ di meno in termini di rotture.
    Per quanto riguarda il dove mettere quale corda, in parole semplici il giocatore percepisce quello che proviene dalla corda montata sulle verticali. Per cui montando il poliestere sulle verticali sentiresti un piatto leggermente più rigido, maggiore controllo e più spin. Montando invece il syngut o multifilamento sulle verticali percepiresti un piatto leggermente più morbido con una potenza leggermente maggiore.

    Per quanto riguarda la tensione, è un fatto puramente personale.

    Ecco, spero di averti spiegato tutto. Ora la cosa migliore è fare qualche esperimento per vedere quale per te funziona meglio.

    Buon tennis!

  • Diego

    Buongiorno complimenti per l’articolo, davvero molto interessante, è raro trovare notizie in merito a questo tipo di corde.
    Vorrei provare un’incordatura ibrida sulla mia Babolat Pure Control, dove al Synth Gut abbinerei un monofilo MSV Focus Hex 1.23 che utilizzo con soddisfazione da diversi anni.
    Domande:
    – ha senso come tipo di incordatura? ovvero, consigliate il Synthetic Gut per l’ibrido?
    – potreste darmi qualche informazione di base circa i risultati che si ottengono se montate sulle verticali o viceversa e un ordine di grandezza di valori di tensione e relativi risultati prodotti (potenza-controllo-durata tensione…)?
    Mi rendo conto che la domanda prevede una risposta dalle molteplici soluzioni…ma se fosse possibile avere anche solo una sorta di Vostro parere, con delle semplici linee guida in merito, sarebbe per me (e magari per altri lettori) interessante.
    Poi col tempo sperimentare le varie soluzioni possibili.
    Vi ringrazio a prescindere!
    Saluti

  • Stefano Prete

    Ciao Paolo!

    Il syngut di Prince è un’ottima corda. Il migliore in commercio è forse il Gosen OG Sheep Micro. Altro ottimo prodotto è il syngut di Volkl. Tieni presente che – a parte qualche rara eccezione prodotta in Cina – tutti i syngut provengono da Taiwan, dalla stessa fabbrica. Altri – Gosen e Volkl, per esempio – sono prodotti giapponesi.

    Per cui hai solo l’imbarazzo della scelta.

    Buon tennis!

  • paolo

    Salve, sono un amante del tennis vintage possiedo alcune Dunlop 200 g vorrei gentilmente sapere che tipo di synthetic gut montare.
    Mi dicono che un buon synthetic è quello della Prince, corrisponde al vero?
    Grazie se vorrete rispondere.