La IRSA al futures di Viterbo


Si è conclusa il 30 giugno la prima esperienza di un team incordatori IRSA in un torneo professionistico. Si è trattato dell’ITF da 10000 dollari di Viterbo.

Ivan Buffoni e Sergio Di Carlo con Anna Floris e Riccardo Bellotti

L’organizzazione del torneo Futures di Viterbo ha deciso, per quest’anno, di “esternalizzare” il servizio incordature e, per farlo, ha scelto di affidarsi alla professionalità della IRSA. All’associazione, quindi, è spettato il compito di organizzare e gestire a 360 gradi tutti i relativi aspetti: dall’allestimento dello stand e del desk, alla fornitura di macchine incordatrici top class e di tutte le attrezzature necessarie, alla formazione di una squadra fatta di incordatori affidabili, veloci, in grado di gestire tutte le sfaccettature del lavoro in torneo e capaci di rapportarsi adeguatamente con l’organizzazione, i giocatori e la supervisione da parte dell’ITF.

Ad oggi, possiamo dire con sicurezza che il servizio incordature offerto a Viterbo è stato un pieno successo!

La metodologia di lavoro

Il team IRSA è stato formato da 3 incordatori (Ivan Buffoni, Sergio Di Carlo e Giancarlo Mari) dalle qualificazioni fino al primo turno del tabellone principale (i momenti di maggior afflusso di racchette da incordare), ed è poi stato ridotto a due per il prosieguo del torneo. Questo ha consentito un’efficiente divisione dei ruoli e un ritmo di lavoro più che adeguato alle esigenze del torneo. Il team è stato operativo ogni giorno da un’ora e mezza prima dell’inizio dei match fino al completamento di tutto il lavoro di giornata.

A ciascun giocatore è stato fatto compilare, alla consegna, un modulo con le indicazioni sull’incordatura desiderata. Ciascuna racchetta è stata pulita e successivamente riconsegnata all’interno di appositi sacchetti in polietilene. Per ogni lavoro eseguito è stata effettuata la rilevazione della tensione dinamica, per fornire ai giocatori un ulteriore riferimento e per garantire la consistenza del lavoro svolto dagli uomini IRSA.

A seguito dell’accordo con Amer Sports, la IRSA è stata in grado di inviare sul posto 2 macchine incordatrici Wilson Baiardo (le stesse usate agli US Open).

Durante lo svolgimento del torneo, i giocatori hanno dato all’organizzazione numerosissimi feedback positivi (vorremmo dire entusiastici) sul servizio incordature. Ma i ragazzi della IRSA hanno avuto diretta conferma della bontà del loro operato dai giovani pro con i quali hanno instaurato un rapporto che è andato oltre la mera professionalità.

A torneo concluso, il direttore Massimo Racioppa si è personalmente congratulato con i nostri incordatori, ringraziandoli del contributo dato ad un ottimale svolgimento dell’evento. Molto apprezzato dall’organizzazione è stato anche il fatto che uno dei nostri ragazzi ha fatto da “reporter” per il sito web www.tennisteen.it, garantendo ulteriore visibilità al TC Viterbo e al torneo.

Anche il supervisor del torneo, Pasquale Pantaleo, ha confessato di non aver mai riscontrato, in competizioni di livello comparabile, una professionalità simile a quella offerta dalla IRSA ed ha promesso una speciale menzione per il servizio incordature nel report finale che avrebbe poi inviato all’ITF.

Tutti hanno sottolineato, e la direzione IRSA è orgogliosa anche di questo, la cortesia, la disponibilità e l’educazione dei nostri ragazzi.

Curiosità e statistiche

Il team IRSA ha incordato complessivamente 103 telai per i giocatori che hanno preso parte al torneo.

Sergio Di Carlo insieme a Marco Cecchinato

Per quanto riguarda le corde utilizzate, Luxilon la fa ancora da padrone e, in particolare, BB Original 1.30 (usata dal vincitore del torneo Jozef Kovalik) e BB AluPower 1.25 sono stati i modelli più incordati. Al secondo posto si trovano le Babolat RPM Blast 1.30. Solo due giocatori utilizzano il budello naturale (in ibrido con il monofilamento): uno dei due, Enrico Becuzzi, utilizza la configurazione “reverse” con budello sulle verticali e poliestere sulle orizzontali.

La tensione media richiesta è compresa tra i 22 e i 23 kg. La tensione massima è stata quella applicata sulle racchette di Jozef Kovalik (28/27kg), mentre la più bassa è stata quella di Matteo Fago (18/17kg). Si può quindi affermare che, anche fra le “giovani leve”, la tendenza è quella di utilizzare le corde in poliestere a tensioni più basse rispetto a quanto era possibile riscontrare fino a non molto tempo fa.

La racchetta più diffusa è senz’altro la Babolat Pure Drive GT, seguita dalla Wilson Blade 98. Va precisato che molti degli attrezzi incordati presentavano customizzazioni con piombo anche molto pesanti.

La Direzione Tecnica della IRSA ricorda che i set-up utilizzati dai professionisti raramente si addicono al giocatore di club o a chi compie i primi passi nel mondo dell’agonismo.

Il tempo medio di incordatura è stato compreso tra 20 e 22 minuti in condizioni di lavoro standard. Ma, durante le emergenze (un giocatore richiede che la racchetta gli sia incordata “al volo” mentre gioca il match), i lavori sono stati eseguiti in 16-17 minuti.

Ivan, Sergio e Giancarlo hanno poi avuto il piacere di conoscere e di incordare le racchette dell’azzurra Anna Floris (ex numero 129 della classifica WTA), che si allena regolarmente presso il TC Viterbo. Anche Anna (che utilizza le Alu Power Spin a 22/21kg) ha confermato la qualità del servizio incordature IRSA (il che, detto da una giocatrice che è stata anche agli US Open e al Roland Garros, è un gran complimento!!!).

Ma i giocatori che hanno scambiato qualche amichevole “chiacchiera” con i nostri incordatori sono stati tantissimi.

Ivan Buffoni con Eric Crepaldi

Erik Crepaldi, vecchia conoscenza del Vice Direttore Tecnico IRSA Vincenzo Mo, che ci ha raccontato dei suoi progetti di partecipazione a due challenger sudamericani. Lorenzo Montegiorgi, che già prima di Viterbo ha lavorato con il nostro Giancarlo Mari. Matteo Fago, che ha ritrovato Sergio Di Carlo dopo averlo conosciuto all’open vinto a Pontecorvo (FR). Theodoros Angelinos e Paris Gemouchidis, clienti dell’incordatore greco e manager ERSA Petros Biris. Il simpaticissimo svizzero Jacob Kahoun (una vera mascotte!). Ma anche Marco Cecchinato, Marco Bortolotti, Cristiano Compagnone, Riccardo Bellotti (grazie per le dritte sulle corde Isospeed!!!), Alexandre Lacroix, Alberto Cammarata, Oscar Rodriguez Sanchez, Ercole Di Ianni, Marco Stancati, Ethan Tulliani, Emiliano Privato, Alessandro Bega, Mikahil Vasiliev…

Speriamo di non aver dimenticato nessuno, ma con ciascuno è stato un piacere condividere esperienze e competenze: aver lavorato con questi tennisti è per la IRSA motivo di vanto.

 

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