La IRSA offre il servizio incordature al torneo ITF di Imola


Si è svolto dal 13 al 21 luglio, presso il Tozzona Tennis Park, il torneo ITF di Imola femminile con $25.000 di montepremi organizzato dal dinamico Massimiliano Narducci.

Giunto alla sua decima edizione Massimiliano ha deciso di avvalersi di un nuovo servizio incordature, ed è così che si è avvicinato al mondo IRSA.

Devo dire di essermi sentito subito “a casa”, grazie ad uno staff molto disponibile ed a un’organizzazione ormai ben rodata. Bel tabellone, con partite da subito molto equilibrate, non ci sono stati particolari problemi con le giocatrici le quali, dopo una prima incordatura, hanno in alcuni casi aggiustato la loro tensione di riferimento.

A proposito di tensioni, come al solito la grande maggioranza delle atlete era assestata tra i 22 e 25 kg. con alcuni casi limite nelle due direzioni opposte, ossia 19 kg la minima su Babolat Pure Drive, 28 kg la massima su Wilson blade 98 18×20.

Torneo ITF di Imola

Il momento della cerimonia di premiazione.

Il servizio offerto è stato, come nostra tradizione, di ottima qualità. Le giocatrici sono state molto simpatiche a farlo notare.

La settimana è filata via liscia e il folto pubblico, stimato in circa 6.000 presenze durante il torneo, ha potuto godere di uno spettacolo veramente di buon livello. La macchina usata durante la settimana è stata una Wilson Baiardo, che ha marciato senza intoppi e con precisione fino alla fine. Molto bello è stato quando in alcuni casi le giocatrici sono arrivate già avendo il loro telaio nella nostra busta con marchio IRSA, chiaro segnale che ormai siamo sempre più presenti a livello nazionale e non solo.

Per la cronaca, il torneo ITF di Imola di singolare è stato vinto dalla russa Victoria Kan che ha sconfitto l’ukraina Lyudmyla Kichenok con il punteggio di 4-6 7-5 6-2. Le due finaliste avevano battuto in semifinale rispettivamente l’olandese Indy De Vroome e la spagnola Nuria Parrizas-Diaz.

Sperando che questo sia solo l’inizio di una collaborazione duratura, auguro agli organizzatori di questo evento, che loro amano chiamare “Little Wimbledon”, di avere tante altre soddisfazioni.  Voglio inoltre ringraziare mia figlia Ilaria che durante tutto il torneo mi ha aiutato nel servizio, ritirando e consegnando i telai delle giocatrici “belli, puliti e con un logo perfetto”.

 

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