La migliore corda da tennis sul mercato


Siccome chi soffre di gomito del tennista trova sollievo dalla comodità e la vivacità del budello naturale, siccome i distributori offrono corde di budello, siccome grosse aziende spingono forte sulla promozione dei loro modelli di budello, ci dobbiamo aspettare una rinascita di quella che è considerata la migliore corda da tennis sul mercato che ha reso la Francia famosa?

Sicuramente, l’elevata elasticità dinamica e la resilienza del budello naturale lo separano dalle corde sintetiche (specialmente alle alte tensioni). Ma come si fa a spiegare le ragioni della differenza? Molto semplicemente, durante il contatto con la palla le corde in sintetico si deformano tutto l’intero piatto corde. Al contrario, il budello naturale trattiene la palla su un’area più piccola e profonda, consentendo di sfruttare l’energia della palla.

Con il budello, questa energia immagazzinata viene restituita alla palla in modo più efficiente rispetto ai materiali sintetici, con conseguente maggiore ammortizzazione e risposta più vivace. Inoltre, la natura fibrosa del budello fornisce più mordente alla palla (almeno fino a che il rivestimento liscio si logora) che fornisce una maggiore rotazione per molti giocatori.

Molti incordatori (e giocatori) rimangono scoraggiati da informazioni vecchie e miti sul budello naturale. Vorremmo affrontare alcuni di questi miti.

Mito: Il budello naturale non mantiene la tensione tanto quanto i sintetici.

I nostri risultati: Un nylon calibro 16 a 27 chili in un telaio con ovale da 95 pollici quadrati di solito perde il 18-20% della sua tensione originale dopo 2 settimane (o 8-10 ore di gioco). Un budello calibro 16 perde di solito 15-18% alle stesse condizioni. Tutte le corde in budello sul mercato si comportano meglio dei sintetici in termini di tenuta della tensione.

Il budello naturale è più “vivace” delle corde in sintetico. Questo è il vero motivo per cui alcuni incordatori raccomandano qualche chilo in più di tensione per il budello. In realtà, non è legato alla perdita di tensione.

Mito: Il budello naturale è più difficile da installare.

I nostri risultati: I rivestimenti dei budelli naturali di oggi sono talmente avanzati che anche l’uso della cera normalmente non è necessario. Prestirando il budello, la corda sarà ben diritta, senza compromettere l’elasticità e la resilienza.

Mito: La durabilità è un problema con il budello naturale.

I nostri risultati: Mentre il budello potrebbe non essere economicamente vantaggioso per coloro che rompono le corde con grande frequenza, molti giocatori non hanno il problema della rottura delle corde. Il naturale logorio può essere mitigato con gli string saver o con lo spray per budello.

Il budello sopporta le condizioni atmosferiche (anche il caldo estivo e l’umidità) tanto bene quanto i sintetici – in particolare con le applicazioni periodiche di cera carnauba o spray per budello.

Mito: Il budello è troppo costoso.

I nostri risultati: Il budello sembra avere una vita di gioco effettivo più lunga rispetto ai sintetici. Mentre la maggior parte dei sintetici sono efficaci per un massimo di 30-40 ore di gioco, il budello in genere dura per 60-70 ore. Per alcuni giocatori, il budello potrebbe essere più conveniente nel lungo periodo.

Crediamo che un incordatore professionista dovrebbe offrire budello naturale.
Ne incontriamo molti che sono riluttanti a tenere a magazzino, suggerire ai clienti e incordare il budello – in gran parte a causa dei tanti miti sulla sua fragilità.

Non c’è nulla come il buon budello naturale, si tratta sicuramente della migliore corda da tennis sul mercato. Se non lo si offre ai propri clienti, per paura di gestirlo, si sta facendo loro un cattivo servizio.


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7 commenti su “La migliore corda da tennis sul mercato

  • Ricky

    Sono un giocatore di 4^cat. e dopo averle provate praticamente tutte ho optato per una Babolat Pure Strike 98 16×19 da 305gr ed incordatura ibrida reverse con Xtonic+ 1,30 o 1,35 verticale a 26kg e Wilson Revolve 1,25 in orizzontale a 24kg. Il mio in genere è un tennis fatto di colpi misti, dall’arrotato a colpi piuttosto flat ma potenti, poi mi piace anche diversificare con colpi di back o palle corte morbide.
    Senza entrare troppo in tecnicismi considero la corda in budello naturale due volte meglio di un buon multifilo che del resto costano anche quelli attorno ai 20€ per set ma che a mio avviso decadono molto prima del budello. A questo punto spendo volentieri 7€ in più… poiché comunque faccio due racchette con l’ibrido ed inoltre, oltre avere risposta migliore durano per l’appunto qualcosa di più del multifilo sintetico.
    Sulla durata di cui nelle precedenti rimango un pò scettico e per arrivare alle 60÷70h penso lo si possa raggiungere solo giocando coi bambinetti o con persone molto anziane. Io mediamente ci gioco 10h (dalle 4÷5h se va malino, alle 15÷17h se va veram bene, ma mediamente sempre intorno le 10h ca). Facendo dunque un rapido conticino, una incordatura completa a me costa ca. (26,9+9,5+7per il lavoro)/2=21,7€ che diviso per 10h da 2,17€/h. Se usassi il multifilo (tipo Tecnifibre NRG2 ad es. che considero una delle migliori) spenderei ca. (20+9,5+7)/2=18,25€ ma la durata è mediamente di 7÷8h e quindi il costo orario si aggira intorno ai 2,43€/h. In definitiva, in quest’ultimo caso, spenderei di più per avere oltretutto una risposta peggiore…
    Magari qualcuno sicuramente ha da ridire affermando che spende 10€ per l’incordatura con un generico monofilo (inclusa l’incordatura). Va bene, ma questo è probabilmente anche il motivo perché più qualcuno si stanca prima di questo sport poiché, come tutte le cose, se non si usano gli strumenti giusti, si fa il doppio della fatica per raggiungere i propri obiettivi, col rischio oltretutto non indifferente di avere qualche problema al gomito prima o poi.
    Buon Tennis a tutti 🙂

  • Stefano Prete L'autore dell'articolo

    Grazie per il commento, Luca.
    Hai assolutamente ragione! Inoltre, il budello costa il doppio rispetto a tutte le altre corde, ma – se non lo si rompe – dura il triplo in termini di tenuta della tensione e giocabilita’.
    Per cui a lungo termine e’ piu’ conveniente.

  • Luca

    Articolo molto utile, grazie.
    Purtroppo nel tennis ci si fida troppo “dell’amico incordatore” e si va in campo con la corda a 4€ a set e si è perso anche il gusto di testare le attrezzature, cosa che per fortuna non capita ancora nel mondo dello sci. Sarebbe interessante sapere quanti giocatori da club / quarta categoria hanno mai provato almeno una volta una corda in budello, chissà quanti problemi al gomito in meno.

  • Stefano Prete L'autore dell'articolo

    Buon giorno Salvatore. Noi non possiamo consigliare un budello specifico, per problemi di pubblicita’, ma anche perche’ non sarebbe semplice. Fra Babolat, Pacific, Luxilon, Klip e atre c’e’ solo l’imbarazzo della scelta. I budelli provenienti dall’India a poco prezzo sono di qualita’ scadente (molto sporchi, calibro non perfetto e costante), ma a quel prezzo fanno il loro sporco lavoro. Buon tennis!

  • SALVATORE

    Mi scusi scrivo dall’Italia sono un appassionato di tennis e gioco con corde di budello naturale per problemi al gomito.
    Compro corde dall’India o dall’USA. Non male. Le corde babolat sono le più costose.
    Quale budello lei mi consiglia (calibro 1.25 mm.) e quanto costa?
    Grazie
    Salvatore

  • Roberto Salvadori

    Sono un giocatore amatoriale e mi incordo da me le mie racchette. Gioco con racchette Zus Custom 100 e siccome condivido quanto da voi detto sulle corde di budello, io le adopero. Mi piace seguire i vostri consigli, li trovo molto interessanti. Saluti